La prima attestazione relativa all’esistenza della chiesa di Santa Maria Maddalena è contenuta in un documento del 1189 appartenente al Convento di San Nicola, nel quale l’edificio è citato come oratorio della parrocchia di Santa Cristina. L’edificio originario fu totalmente modificato nei primi decenni del XVIII secolo, su progetto di Andrea Vaccà, secondo le forme di gusto barocco.
Nel 1944 la struttura fu fortemente danneggiata nel corso di un bombardamento aereo e venne ricostruita tra il 1947-1948 ad opera dell’ingegner Pera.
La facciata barocca è caratterizzata da un ricco portale settecentesco, realizzato in marmo bianco e breccia intarsiata, contraddistinto nella parte superiore da due volute a ricciolo che sostengono una mensola aggettante, su cui si erge il grande stemma coronato.
L’interno è caratterizzato da una navata unica, voltata a botte, conclusa da un’abside ellittica e dotata di due piccole cappelle che si aprono nella seconda campata. I due altari laterali sono decorati da stucchi con figure di Angeli attribuite a Andrea Vaccà.
